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	<title>Pignatelli.com - programmazione e social media marketing &#187; Social Network</title>
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	<description>Notizie e informazioni su programmazione e social media marketing</description>
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		<title>OpenWorldForum 2010 &#8211; Parigi: Open Source e Open Innovation</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Oct 2010 15:02:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Innovation]]></category>
		<category><![CDATA[Open]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[Social media]]></category>
		<category><![CDATA[Source]]></category>
		<category><![CDATA[open innovation]]></category>
		<category><![CDATA[open source]]></category>
		<category><![CDATA[programming]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>Si è chiusa venerdì la due giorni dell&#8217;Open World Forum, dedicata all&#8217;Open Innovation e all&#8217;Open Source.
La prima impressione è stata ottima, organizzazione impeccabile, per non parlare del breakfast e del lunch (di cui potete ammirare gli splendidi dolcetti sul mio profilo Facebook).
Una cosa che mi ha colpito particolarmente è stata una frase di Marylene Delbourg-Delphis, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><p><img class="alignleft" title="OpenWorldForum 2010 - Open source e Open Innovation " src="http://www.openworldforum.org/common/images/logo.png" alt="" width="115" height="126" />Si è chiusa venerdì la due giorni dell&#8217;Open World Forum, dedicata all&#8217;Open Innovation e all&#8217;Open Source.</p>
<p>La prima impressione è stata ottima, organizzazione impeccabile, per non parlare del breakfast e del lunch (di cui potete ammirare gli splendidi dolcetti sul <a title="Nicola Pignatelli - profilo facebook" href="http://www.facebook.com/npignatelli" target="_blank">mio profilo Facebook</a>).</p>
<p>Una cosa che mi ha colpito particolarmente è stata una frase di <a title="Marylene Delbourg-Delphis" href="http://www.openworldforum.org/attend/speakers/marylene-delbourg-delphis" target="_blank">Marylene Delbourg-Delphis</a>, nella discussione inerente l&#8217;Open Generation, la cui nascita è da far risalire alla creazione e utilizzo massivo del TCP/IP, infatti a pensarci bene senza questo protocollo nulla sarebbe come è ora, saremmo ancora sulla Torre di Babele delle trasmissioni con mezzi proprietari.</p>
<p>Il prossimo passo in questa direzione sono i Social Network, con tutte le problematiche di privacy che ne conseguono.</p>
<p>In generale, l&#8217;idea che è emersa da questa due giorni è che ormai la strada intrapresa è quella dell&#8217;OPEN, inteso non solo come codice, ma come un modo di vivere, pensare ed essere:</p>
<ul>
<li>Usare codice aperto per il pieno controllo del proprio business;</li>
<li>Vivere open per confrontarsi con l&#8217;innovazione e non rimanere ancorati al passato;</li>
<li>Pensare Open  per mettere sempre in dubbio  le proprie certezze ed essere sempre in grado  di elaborare la soluzione migliore, senza preconcetti;</li>
<li>Essere Open anche per non temere ciò che non si conosce, essere aperti a qualunque cultura e società, in quanto tutto concorre ad ampliare e rafforzare le proprie conoscenze e certezze.</li>
</ul>
<p>Credo che in quest&#8217;elenco ci sia il sunto di tutto ciòc he questo Forum ha voluto insegnarci e fare nostro, in modo che possiamo capire e comprendere le evoluzioni della Società mondiale dove viviamo.</p>
<p>Per chi volesse vedere cosa è stato detto e chi ha partecipato alla due giorni il sito è il seguente: <a title="Open World Forum 2010" href="http://www.openworldforum.org/" target="_blank">http://www.openworldforum.org/</a></p>
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		<title>Un nuovo modo di comunicare l&#8217;immagine dell&#8217;azienda</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 09:31:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azienda]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[Social media]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>
 

 
I nuovi media, in particolare quelli sociali, stanno cambiando il  modo di  interagire delle aziende nei confronti dei potenziali  acquirenti, e più in generale dell&#8217;opinione pubblica. 

Il vecchio concetto di comunicazione  aziendale presupponeva che il  brand fosse gestito interamente dalla Casa, ed il soggetto finale era solo un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><div>
<p><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-731 alignleft" title="Interazione e socializzazione con i nuovi media" src="http://www.pignatelli.com/wp-content/uploads/2010/07/chrysalis_logo.jpg" alt="Social media" width="95" height="63" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">I nuovi media, in particolare quelli sociali, stanno cambiando il  modo di  interagire delle aziende nei confronti dei potenziali  acquirenti, e più in generale dell&#8217;opinione pubblica. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><br class="spacer_" /></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Il vecchio concetto di comunicazione  aziendale presupponeva che il  brand fosse gestito interamente dalla Casa, ed il soggetto finale era solo un recettore delle idee prodotte  dalle agenzie di comunicazione, a cui era stato affidato il mandato di  creare una campagna pubblicitaria per l&#8217;azienda. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Il cliente assimilava  passivamente  il messaggio trasmesso dai media tradizionali (radio, giornali o  televisione), e non aveva possibilità d&#8217;interagire o comunicare  con il produttore stesso.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span id="more-730"></span><br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Tutto questo è stato sostituito  da  una comunicazione dove il brand ascolta e interagisce, sia nella fase  precedente che in quella seguente il lancio della campagna pubblicitaria  e del messaggio, spesso modificando in corso d&#8217;opera la propria linea  in base ai feedback ricevuti dalla comunità  con cui si interfaccia.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Un&#8217;azienda, di qualunque  dimensione, non può pensare di ragionare da piccolo  bottegaio (con tutto il rispetto per il pizzicagnolo), perchè ogni passo  che compie sarà filtrato dalla lente d&#8217;ingrandimento dei lettori  della Grande Rete, intesa come Internet, producendo effetti  imprevedibili, a volte anche negativi.</span></p>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Tramite i  social media i  consumatori sono competenti, informati, vogliono  relazionarsi ed essere ascoltati, avere un canale preferenziale che non  sia un freddo e distante call center.</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><br />
 </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Le  persone devono essere viste come dei partner esterni che contribuiscono  alla crescita dei prodotti aziendali, non solo come un mercato da  inondare con le proprie creazioni in modo passivo e monodirezionale.</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Tramite migliaia di blog, social network e nuove tecnologie, come i  cellulari con telecamera, queste persone forniscono anteprime, video  scoop del mercato e se si sentono soddisfatte dei prodotti si fanno  promotori attivi del brand aziendale presso la loro rete di contatti,  con un effetto a cascata, il cosidetto effetto buzz, che propaga in poco  tempo e in una miriade di settori della Società il messaggio che il  produttore voleva.</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">I social  media sono una grande opportunità fornita alle aziende e a chiunque  abbia un brand da sviluppare, ma l&#8217;utilizzo di certi strumenti comporta un periodo di addestramento e  conoscenza.</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Non  credete a chi afferma che basta creare una pagina in Facebook e  aggiungere una serie di amici per comunicare gli eventi o prodotti che  volete sponsorizzare, questo non è social ma solo utilizzare un nuovo  strumento al posto delle classiche mailing list.</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Ogni  risultato esige un duro lavoro, ed i social non lo eliminano, al massimo  ci permettono di aumentare le possibilità.</span></div>
<p><br class="spacer_" /></p>
</div>
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		<title>Facebook boogeyman ???????</title>
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		<pubDate>Fri, 21 May 2010 08:40:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Network]]></category>

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		<description><![CDATA[<br/>




Ma veramente Facebook minaccia la nostra privacy ? è il boogeyman, l&#8217;uomo nero che inquieta il nostro dolce dormire ?
Cerchiamo di essere seri per una volta. Facebook è riuscito in un tempo relativamente breve a diventare leader nel campo dei social network di tipo generalista, e questo senza acquisire posizioni dominanti o puntare una pistola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<br/><div class="mceTemp">
<dl id="attachment_723" class="wp-caption alignleft" style="width: 110px;">
<dt class="wp-caption-dt"><img class="size-full wp-image-723" title="facebook uomo nero ???" src="http://www.pignatelli.com/wp-content/uploads/2010/05/facebook.png" alt="facebook grande fratello ?" width="100" height="120" /></dt>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;">Ma veramente Facebook minaccia la nostra privacy ? è il boogeyman, l&#8217;uomo nero che inquieta il nostro dolce dormire ?</p>
<p style="text-align: justify;">Cerchiamo di essere seri per una volta. Facebook è riuscito in un tempo relativamente breve a diventare leader nel campo dei social network di tipo generalista, e questo senza acquisire posizioni dominanti o puntare una pistola alla testa di nessuno.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutti siamo andati nel suo spazio per vari motivi: chi per lavoro, chi per ritrovare amici oppure solo perchè fa figo o perchè &#8220;ci sono tutti e non posso mancare io&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-722"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Adesso ci svegliamo con un problema di privacy ? Ma quando usiamo il bancomat non siamo forse tracciabili ? Attivando il telepass non indichiamo la nostra posizione in ogni istante del nostro viaggio ? Forse che Google con tutte le nostre ricerche non acquisisce dati importanti sulle nostre abitudini ?</p>
<p style="text-align: justify;">Mi sembra che questa ennesima iniziativa sia una caccia alle streghe per generare word of mouth, buzz marketing e crearsi un pò di notorietà per questi paladini della privacy personale. Se vogliamo la privacy spegniamo i cellulari, stacchiamo il PC, insomma diventiamo dei Flinstones. altrimenti vediamo di non creare tanto rumore per nulla. Facebook è solo un mezzo utilizzabile dal singolo, è compito nostro utilizzarlo in modo corretto, non certo del suo creatore, il quale al massimo può mettere a disposizione (come poi stanno facendo) gli strumenti adatti a questo scopo.</p>
<p style="text-align: justify;">Saluti a tutti</p>
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