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OpenWorldForum 2010 – Parigi: Open Source e Open Innovation

Si è chiusa venerdì la due giorni dell’Open World Forum, dedicata all’Open Innovation e all’Open Source.

La prima impressione è stata ottima, organizzazione impeccabile, per non parlare del breakfast e del lunch (di cui potete ammirare gli splendidi dolcetti sul mio profilo Facebook).

Una cosa che mi ha colpito particolarmente è stata una frase di Marylene Delbourg-Delphis, nella discussione inerente l’Open Generation, la cui nascita è da far risalire alla creazione e utilizzo massivo del TCP/IP, infatti a pensarci bene senza questo protocollo nulla sarebbe come è ora, saremmo ancora sulla Torre di Babele delle trasmissioni con mezzi proprietari.

Il prossimo passo in questa direzione sono i Social Network, con tutte le problematiche di privacy che ne conseguono.

In generale, l’idea che è emersa da questa due giorni è che ormai la strada intrapresa è quella dell’OPEN, inteso non solo come codice, ma come un modo di vivere, pensare ed essere:

  • Usare codice aperto per il pieno controllo del proprio business;
  • Vivere open per confrontarsi con l’innovazione e non rimanere ancorati al passato;
  • Pensare Open  per mettere sempre in dubbio  le proprie certezze ed essere sempre in grado  di elaborare la soluzione migliore, senza preconcetti;
  • Essere Open anche per non temere ciò che non si conosce, essere aperti a qualunque cultura e società, in quanto tutto concorre ad ampliare e rafforzare le proprie conoscenze e certezze.

Credo che in quest’elenco ci sia il sunto di tutto ciòc he questo Forum ha voluto insegnarci e fare nostro, in modo che possiamo capire e comprendere le evoluzioni della Società mondiale dove viviamo.

Per chi volesse vedere cosa è stato detto e chi ha partecipato alla due giorni il sito è il seguente: http://www.openworldforum.org/

  1. 11 Ottobre 2010 a 12:45 | #1

    OPEN YOUR MIND… non è uno slogan new age? cosa c’è di veramente nuovo?

  2. Nicola
    11 Ottobre 2010 a 14:07 | #2

    No indica il fatto che bisogna aprire la mente a tutto ciò che non si conosce, condividere la conoscenza, eccetera….. poi che sia uno slogan usato in passato dai figli dei fiori ci può stare :-)

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