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Crisi Mondiale? ridurre i costi?

In queste settimane abbiamo assistito alla caduta dell’economia mondiale, e si parla sempre più insistentemente di ridurre le spese perchè non si vende.

Mi chiedo sinceramente come mai a fronte di una crisi così acuta, che per certi versi supera quella storica del ‘29, non si cerchi di partire dai costi dell’IT. Questa divisione aziendale può permettere un contenimento elevato dei costi, fornendo nello stesso tempo la possibilità di esplorazione di nuovi mercati a costi contenuti.

Mi si dirà che parlo di BI (Business Intelligence), ERP e via dicendo, e che questo settore è in mano a grandi gruppi che mai abbasseranno le loro pretese. Posso essere d’accordo in parte, perchè proprio in un momento come questo bisogna dimostrare che l’azienda ha il coraggio di investire e rischiare, pena la morte economica.

Gli AD, i CEO o come cavolo volete chiamarli dovrebbero capire che se vogliono che l’azienda sopravviva devono partire da una ristrutturazione profonda; questo però non deve identificarsi, come spesso accade, con licenziamenti, mobilità e cassa integrazione. Deve invece significare la ricerca di software aperti, possibilmente free, la cui diffusione è tale che sia possibile trovare molte Società di consulenza informatica che possono dare supporto per l’installazione e la gestione dei sistemi da integrare.

Eccovi alcuni piccoli esempi:

  • Vogliamo dei server sicuri? Bene cerchiamo distribuzioni Linux progettate per macchine che devono funzionare da web server o file server;
  • Siamo abituati a Microsoft e ai suoi controller di dominio? Bene usiamo Samba con Ldap;
  • Utilizziamo suite di office integrate? Mai sentito parlare di Evolution ?
  • Erp, CRM, CMS diffusi a livello capillare in azienda? Credete che non ne esistano Open ? Joomla, Drupal? Software usati dall’ONU e altre organizzazioni internazionali, o addirittura gruppi economici mondiali.

L’utilizzo di questi software permetterebbe anche una più lunga longevità dei PC, in quanto i software installati non avrebbero bisogno di enormi risorse hardware per servizi divoratori di CPU e RAM. Già questo porterebbe ad un risparmio di spesa su acquisto materiale… ecco soldi in meno da spendere.

Esplorando questa strada si porterebbero dei vantaggi anche a livello di economia paese, creando un indotto di un certo livello con la crescita di aziende formate da seri professionisti che in questa strada già credono da anni, e che avendo maggiori introiti potrebbero avere bisogno di nuove risorse da affiancare presso i propri clienti.

Come vedete come punto di partenza sarebbe interessante da esplorare; certo non risolverebbe i problemi alla base del sistema economico di questi gruppi economici, ma sicuramente comincerebbe a ridurlo…. e se da qualche parte bisogna iniziare io preferirei farlo dal ridurre le spese su materiale che sugli stipendi, che potrebbe significare famiglie senza più reddito.


  1. Allison Sellers
    20 Novembre 2008 a 16:00 | #1

    I am not sure I totally agree with you, but it is well stated. Keep up the good work.

  2. Alessio
    21 Novembre 2008 a 1:25 | #2

    Do you really think that no company is using Open Source software? And do you really think that Open Source software is the cure for any desease? IT costs are not only software costs!

  3. Nicola
    21 Novembre 2008 a 10:05 | #3

    I don’t think this, but I think that if a big Company must begin to cut costs maybe could be a good idea to begin to cut wastes and to rationalize spending, instead of redundant and cut research and development, ovvero make action that is the first step of the gully, do not you think?

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