Certificazioni Java
Come programmatori arriva il momento di consolidare le proprie conoscenze riguardanti i linguaggi, processi o applicativi.
In questo articolo vi introdurrò ai percorsi di certificazioni Java, partendo da come diventare programmatore java fino ad arrivare alla qualifica di Enterprise Architect.
Non è un percorso facile, bisogna studiare a fondo gli argomenti ed avere una certa padronanza del linguaggio, meglio se si sono già affrontati progetti reali, in modo da poter assimilare più velocemente i concetti.
La fonte ufficiale da cui trarre informazioni dettagliate la potete trovare al seguente link.
Nell’immagine sottostante potete vedere i percorsi di certificazione e gli esami da superare per completare ciascun percorso:

Sun Certified Java Associated
Questa certificazione è utile a project manager o figure simili per validare le proprie conoscenze riguardanti i concetti alla base del mondo Java, dell’Object Oriented e le tecnologie SUN.
Per ottenerla basta superare un esame.
Costo dell’esame: $ 300.
Codice esame: CX-310-019.
Sun Certified Java Programmer
Questa certificazione è il primo tassello nel percorso di formazione di SUN.
Conseguendo la SCJP consoliderete a livello internazionale le vostre conoscenze dei fondamenti del linguaggio.
Per ottenerla basta superare un esame. Senza la SCJP non si possono sostenere gli esami di livello superiore.
Il costo e codice dell’esame può essere dedotto dalla seguente tabella:
| Esame | Prezzo | Codice |
| SCJP, Standard Edition 6 | $ 300 | CX-310-065 |
| Upgrade Exam: SCJP, Standard Edition 6 | $ 300 | CX-310-066 |
| SCJP, Standard Edition 5.0 | $ 300 | CX-310-055 |
| Upgrade Exam: SCJP, Standard Edition 5.0 | $ 300 | CX-310-056 |
Ci sono quattro possibilità a seconda che vogliate affrontare la versione 6 o 5 di java, e nel caso differenzia a seconda che sia solo un upgrade ad una versione precedente della certificazione o vogliate sostenerla da zero.
Sun Certified Java Developer
Per sostenere questa certificazione bisogna aver già superato la SCJP, Sun Java Certified Programmer.
Conseguendo la SCJD consoliderete a livello internazionale la vostra professionalità nell’utilizzare Java Standard Edition
L’esame è diviso in due parti: nella prima parte dovrete scaricare dal sito ufficiale della SUN un progetto da sviluppare privatamente. Una volta completato (il tempo di realizzazione concesso si aggira intorno all’anno solare), dovete inviare la vostra creazione, e se sarà valutata positivamente potrete sostenere la seconda parte pratica dell’esame.
Il costo e codice dell’esame può essere dedotto dalla seguente tabella:
| Esame | Prezzo | Codice |
| SCJD, S. Edition: assegnazione progetto | $ 375 | CX-310-252A |
| SCJD S. Edition: esame | $ 200 | CX-310-027 |
| SCJD, S. Edition: nuovo invio progetto | $ 200 | CX-310-252R |
Nel caso non si passi la parte di progetto si può eseguire un nuovo invio, secondo le modalità previste da SUN.
Sun Certified Web Component Developer
Con questa certificazione dimostrerete di avere le competenze necessarie per sviluppare applicazioni web tramite servlet, Java Server Pages, eccetera.
L’ottenimento della certificazione passa dal superamento con esito positivo di un esame, e deve essere preceduto dal conseguimento della certificazione SCJP.
Il costo e codice dell’esame può essere dedotto dalla seguente tabella:
| Esame | Prezzo | Codice |
| SCWCD, Java EE (Enterprise Edition) 5 | $ 300 | CX-310-083 |
| Upgrade Exam: SCWCD Java EE 5 | $ 300 | CX-310-084 |
L’upgrade serve nel caso abbiate una certificazione conseguita per una precedente versione di Java.





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Molto utile questo riepilogo delle possibilità esistenti nell’ambito delle certificazioni Java.
In questi casi mi viene però un po’ sempre da chiedermi: quanto serve una certificazione ?
Chiaramente, studiare non è una cosa che si fa per mera utilità.
Tuttavia mi pare che, nell’ambito dell’IT italiana, non si dia particolare peso al fatto di possedere o meno certificazioni di questo genere.
D’altro canto, riflettendo sul fatto che l’informatica, e le tecnologie legate alla programmazione in particolare, sono in evoluzione velocissima, mi chiedo anche quanto conti nella pratica certificare le proprie conoscenze.
Con questo non sto dicendo che la formazione non sia parte integrante del nostro lavoro: al contrario, proprio per questo mi viene da chiedermi se sia meglio pensare a seguire un processo come quello che tu descrivi piuttosto che tenersi “semplicemente” aggiornati su tecnologie e metodologie via via emergenti…
Caro Pietro penso che come tutte le azioni che si intraprendono, specialmente in ambito di miglioramento professionale, debba essere valutata a priori.
Purtroppo in Italia l’acquisizione di un titolo è pubblicizzata fino a quando serve a spremere del denaro dalle giovani generazioni, un esempio lampante è la laurea.
Ma dato che ultimamente mi sento positivo ti posso dire che una certificazione, nel momento in cui fai un colloquio o ti presenti da un’azienda/ cliente di media grandezza ha il suo fascino.
Spesso durante i colloqui si cerca di capire veramente se la risorsa che si sta esaminando ha le qualità che servono all’azienda, ed una certificazione è lì a dimostrare una competenza riconosciuta a livello internazionale, quindi sicuramente un plus.
Certo se ragioniamo di voler sempre razzolare in aziende di peracottai, che guardano solo i conti della serva e non certo la professionalità di una risorsa, sia essa dipendente o consulente, allora consiglio di lasciar perdere.
Come esperienza personale devo dire che in alcuni miei colloqui ha avuto un peso non certo rilevante aver conseguito la Zend Certification, comunque nel momento in cui ero esaminato da persone qualificate ho dato l’impressione di essere una persona capace, preparata e che aveva voglia di migliorarsi.
Altri fattori sono intervenuti nelle scelte di questi soggetti sicuramente, ma un piccolo contributo la mia certificazione l’ha data.
Quindi io consiglierei, se le finanze e il tempo lo consentono, di cimentarvi in questa scelta perchè nel lungo periodo può portare i suoi frutti.
Naturalmente cercate di chiedere ai vostri capi di pagarvi almeno l’esame, mentre il tempo lo metterete voi…. dopotutto mica siete Atlante, che deve portare sulle sue spalle tutto il peso della Terra.
A questo punto, dopo aver affascinato l’interviewer con le certificazioni, se costi un tozzo di pane ti prendono. Senno’ il fascino delle certificazioni diventa una X sopra il tuo CV (”troppo caro”). Poi facendo il conto che ti danno lo stesso di uno non certificato, pensi “ma chi me l’ha fatto fare?”
Se in Italia guidano contromano non vuol dire che bisogna farlo per forza……
voglio dire che le certificazione prima di tutto sono una tua soddisfazione personale, e dopo possono tornare utile quando trovi personaggi che hanno lavorato magari alla IBM o Microsoft; questi personaggi sanno quanto valgono e capiscono il loro valore.
Ti ripeto quello che ho detto a Pietro…. se parliamo di aziende getite da peracottai informatici allora dovremmo solo prendere la licenza media giusto per sostenere l’esame della patente.